domenica 19 febbraio 2012

WINEATER: Chianti Classico, Fattoria San Giusto a Rentennano


Erano mesi che l’uscita era stata pianificata: il Chianti ed un mio ex compagno di università ci attendevano … Parlo al plurale perché ero in compagnia di un altro dei miei compari di quegli anni.
Questo tour aveva tutta l’aria di essere la classica rimpatriata all’insegna degli ormai “vecchi tempi” universitari, nonché full immersion nel “Chianti”.
Uno dei ricordi più nitidi legati a quel viaggio è una cantina, o meglio, la Fattoria di San Giusto a Rentennano, sita a Gaiole: nell’area meridionale del Chianti Classico.
Immaginate un monastero con mille anni di storia, dove già all’epoca il vino veniva prodotto e affinato nelle sue cantine. Ora, la parte atta alla produzione è situata  in una struttura più recente ma comunque molto affascinante, mentre l’invecchiamento continua ad avvenire in quelli che sono da sempre i locali adibiti alla maturazione in legno dei vini.





Il numero di vini prodotti  è solo cinque, con un filo conduttore: la qualità.
Due Chianti Classici, di cui uno Riserva, il Percarlo: classico “Supertuscan” di puro Sangiovese, un Merlot toscano e l’immancabile Vin Santo, “must” di ogni cantina storica della zona.
A termine della visita, arrivati alla parte più interessante, ossia il tasting, abbiamo avuto l’opportunità di assaggiare i primi tre prodotti.
Purtroppo il Chianti classico Riserva e il Percarlo, un 2009 ed un 2007, presentavano un tannino ancora un “verde”… Concedendo un po’ troppa ruvidezza …
Il Chianti che possiamo definire “base” 2009, invece, grazie ad un colore stupefacente ed ai suoi intensi sentori di ciliegia e mora mature, che lasciano spazio ad un leggero speziato, mi hanno lasciato piacevoli ricordi, facendomi collocare questo Chianti in vetta ai vini della stessa denominazione assaggiati fino ad oggi.
Pensando a quella giornata, ho un solo grande rimpianto … Il non aver assaggiato, laddove nasce, un “Percarlo” con il giusto grado  di affinamento… Motivo che da solo giustifica la gran voglia di tornare il prima possibile sul “luogo del delitto”.
Noi lo abbiamo bevuto a San Valentino con del patè de foie gras, ma è perfetto anche primi sapori come possono essere quelli della cucina toscana, piatti a base di carne rossa e selvaggina.

Ricordatevi del giveaway!

Giovanni 

1 assaggini:

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