giovedì 23 febbraio 2012

Pie di pollo e porri


Prendiamo una pausa per un post non cioccolatoso con la CHICKEN AND LEEKS PIE!
Qualche settimana fa è venuta a cena una mia amica, non sapevo davvero cosa preparare, non dovevo stupirla, ma non volevo darle le "solite cose" così mi sono ricordata di una pie che avevo assaggiato a Londra lo scorso anno e che per caso avevo poi letto sull'aereo al ritorno, è una ricetta nata per consumare gli avanzi di tacchino di Natale, io non dovevo riciclare nulla, però mi sono comprata un bel polletto arrosto dal rosticciere ed ecco risolto il problema!
Io la trovo deliziosa con un aromatico sapore ti timo che la rende davvero buonissima , non il solito gusto.
Nella ricetta originale c'è panna e farina, io con 100 gr formaggio spalmabile elimino i due ingredienti perchè amalgama il tutto ma nello stesso tempo lo rende cremoso!
Non è un gusto italiano, però se volete provare qualcosa di diverso questa è la ricetta che fa per voi!

INGREDIENTI:

• 1 Pollo arrosto
• 4 porri
• 200 gr di pancetta affumicata
• 20 gr di burro
• 1 cucchiaino di dado granulare
• 500 ml di acqua
• 100 gr di philadelphia
• sale e pepe q.b.
• un rotolo di pasta sfoglia
• foglie di timo

Per prima cosa in una padella calda soffriggere la pancetta per qualche minuto, una volta cotta aggiungere il burro.
Lavate e mondate i porri e tagliate a rondelle. Aggiungete la verdura alla padella, date una mescolata veloce e chiudete con il coperchio e abbassando il fuoco al minimo, lasciando appassire per 30 minuti girando di tanto i tanto per non farli appiccicare al fondo della padella.
Nel frattempo prendete il pollo e disossatelo, sfilacciandolo a pezzi grossi quanto un dito , non devono essere tropo piccoli, ma nemmeno bisogna lasciarli interi.
Una volta cotti i porri salate e pepate, unite un cucchiano di timo fresco secco e infine aggiungete il pollo, mescolate bene e poi coprite  con il brodo (io uso il granulare alle verdure senza glutammato) fatto con acqua già bollente.
Dovete coprire il pollo e i porri completamente quindi schiacciateli un pò per livellarli nella padella. Lasciate in infusione per 10 minuti poi scolate il brodo in esubero. Io semplicemente ho messo una ciotola sotto lo scolapasta, lasciate li 10 minuti per dare la possibilità al pollo di rilasciare più liquido possibile.
Nel frattempo prendete il rotolo di pasta sfoglia rettangolare e  metà coprargetela di timo, chiudete a libro e con il mattarello  tirate di nuovo la pasta fino a farla arrivare alla dimensione della vostra teglia.
A questo punto mettete il pollo e i porri scolati in una ciotola, aggiungete la philadelphia e assaggiate nel caso abbiate bisogno di salare ancora un pò, mescolate bene.
Mettete il composto nella teglia (io a questo punto ho aggiunto un pò di brodo avanzato perchè la volevo un pò più morbida, diciamo 1/4 di bicchiere) livellate e poi coprire con la pasta sfoglia e spolverate con un altro pò di timo. Fate dei buchi per far uscire il vapore e infornate per 35  minuti a 190°C.


Vi ricordo il mio primo giveaway: Benvenuta Primavera che scadrà il 20 marzo cliccate sul banner per tutte le informazioni.



Inoltre volevo ricordare che il 3 marzo sarò a cioccola-tò a cucinare con un mastro cioccolatiere, quindi seguitemi tramite instagram cercando valyb, su twitter cercando cucinaecantinab e su facebook! Tutti i pulsanti per la connessione ai social network sono in alto a sinistra nella Homepage del blog.


martedì 21 febbraio 2012

Non il solito budino!

Mancano meno di due settimane a Cioccola-tò!  I prossimi post, come già magari avrete già notato, saranno tutti dedicati all'ingrediente preferito di tutte le foodblogger del mondo: il CIOCCOLATO!!
Il mio giorno sarà sabato 3 marzo, nei prossimi post vi darò qualche informazione in più sull'ora intanto se volete visitate la pagina del sito dedicato a tutte noi foodbloggers coinvolte in questo progetto, potrete così conoscerci meglio! Spero di  incontrare qualcuna/qualcuno di voi!
SABATO 3 MARZO se avete un  instagram, twitter o facebook, potete seguirmi in diretta sin dal mattino durante il tour nei luoghi del cioccolato nell splendida Torino, vi aggiornerò con foto e notizie in diretta (purtroppo non potrete annusare i profumi ..ma vedrete prima o poi ci arriveranno...la tecnologia non finisce mai!!) I pulsanti li trovate in alto a sinistra nel blog.
Per instagram cercate valyb .
Tornando al cioccolato, mia grande passione ho preparato una ricetta un pò alternativa del budino, non vi dico che è una ricetta leggera, però sicuramente è supergolosa e supernaturale!

INGREDIENTI:

700 ml di latte parzialemte scremato
200 gr di cioccolato fondente al 70%
20 amaretti
4 cucchiai di sciroppo di agave Sunny Via
6 cucchiani di agar agar
1 cucchiaino di cannella e zenzero  in polvere (facoltativo)



Questo budino è semplicità fatta a ricetta!
Si mette in un pentolino il latte, una volta che comincia a sobbollire  aggiungere il cioccolato.
Una volta sciolto agggiungete gli amaretti sbriciolati e lo sciroppo d'agave, mescolate un minuti ed aggiungete le spezie  (se volete) e l'agar agar, mescoalte bene poi lasciate bollire, appena cominciate a vedere formare delle bolle, spegnete e mettete negli stampini e lasciate raffreddare a temperatura ambiente e poi in frigo.

La particolarità di questo budino è che è davvero ricco, e si può assaporare il gusto di cioccolato puro senza aggiunta di uovo, panna o altri ingredienti, perchè lo sciroppo d'agave ha un gusto neutro che non copre gli altri sapori. E' davvero semplice da preparare, per questo vi consiglio di provare a farlo almeno una volta a farlo e secondo me non comprerete mai più una il budino in busta!


ricordatevi il giveaway...manca meno di un mese!!!



Fare dei stampini piccoli, perchè essendo molto concentrato a meno che non siate mio padre, non riuscirete a mangiarne metà in una volta sola :)

Avrete notato che in questo post collaboro per la prima volta, non sono tipa da collaborazioni io, perchè compro e cucino con ingredienti che davvero mi piacciono, ma questa volta è diverso perchè l'azieda con cui collaboro  ha dei prodotti che io acquisto ed uso davvero, sto parlando di Luna di Miele un'azienda che oltre a vendere dell'ottimo miele  come ad esempio acacia, arancia eucalipto, castagno (il mio preferito), commercializza anche lo sciroppo d'avage che per chi come me è malato di iperinsulinemia è davvero una manna dal cielo perchè  il suo alto potere dolcificante e il sapore neutro ma soprattutto il suo basso indice glicemico, ci aiuta nella vita di tutti i giorni! Se non sapete dove trovarlo potete contattarli e vi diranno il punto vendita più vicino a voi!

domenica 19 febbraio 2012

WINEATER: Chianti Classico, Fattoria San Giusto a Rentennano


Erano mesi che l’uscita era stata pianificata: il Chianti ed un mio ex compagno di università ci attendevano … Parlo al plurale perché ero in compagnia di un altro dei miei compari di quegli anni.
Questo tour aveva tutta l’aria di essere la classica rimpatriata all’insegna degli ormai “vecchi tempi” universitari, nonché full immersion nel “Chianti”.
Uno dei ricordi più nitidi legati a quel viaggio è una cantina, o meglio, la Fattoria di San Giusto a Rentennano, sita a Gaiole: nell’area meridionale del Chianti Classico.
Immaginate un monastero con mille anni di storia, dove già all’epoca il vino veniva prodotto e affinato nelle sue cantine. Ora, la parte atta alla produzione è situata  in una struttura più recente ma comunque molto affascinante, mentre l’invecchiamento continua ad avvenire in quelli che sono da sempre i locali adibiti alla maturazione in legno dei vini.
Il numero di vini prodotti  è solo cinque, con un filo conduttore: la qualità.
Due Chianti Classici, di cui uno Riserva, il Percarlo: classico “Supertuscan” di puro Sangiovese, un Merlot toscano e l’immancabile Vin Santo, “must” di ogni cantina storica della zona.
A termine della visita, arrivati alla parte più interessante, ossia il tasting, abbiamo avuto l’opportunità di assaggiare i primi tre prodotti.
Purtroppo il Chianti classico Riserva e il Percarlo, un 2009 ed un 2007, presentavano un tannino ancora un “verde”… Concedendo un po’ troppa ruvidezza …
Il Chianti che possiamo definire “base” 2009, invece, grazie ad un colore stupefacente ed ai suoi intensi sentori di ciliegia e mora mature, che lasciano spazio ad un leggero speziato, mi hanno lasciato piacevoli ricordi, facendomi collocare questo Chianti in vetta ai vini della stessa denominazione assaggiati fino ad oggi.
Pensando a quella giornata, ho un solo grande rimpianto … Il non aver assaggiato, laddove nasce, un “Percarlo” con il giusto grado  di affinamento… Motivo che da solo giustifica la gran voglia di tornare il prima possibile sul “luogo del delitto”.
Noi lo abbiamo bevuto a San Valentino con del patè de foie gras, ma è perfetto anche primi sapori come possono essere quelli della cucina toscana, piatti a base di carne rossa e selvaggina.

Ricordatevi del giveaway!

Giovanni 
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